venerdì 3 febbraio 2012

HEINA E IL MOSTRO ( Marocco)

Lettura della storia nell'ambito del progetto sulla biblioteca con sfondo integratore l'intecultura
Scuola dell'infanzia di via Mazzini

Tanto tempo fa, nei villaggi in mezzo al deserto, c’era un terribile mostro che passava tra gli uomini seminando paura e terrore. Il suo nome era Ghol, era in grado di prendere forme e aspetti diversi, tutti terrificanti e imprevedibili. Nel villaggio abitava una famiglia di contadini, molto povera e con tanti figli. La più piccola si chiamava Haina, era bellissima, dolce e gentile con tutti. Haina andava ogni giorno a raccogliere legna con i fratelli e con Karim che era il suo amico del cuore.
Cantavano, giocavano, correvano con i piccoli fennec, le volpi del deserto e tornavano sempre prima che facesse buio.
Un giorno, come sempre al calar del sole, Haina si incamminò verso casa con la sua fascina di legna sulla schiena, ma, strada facendo, si accorse che il peso aumentava sempre di più e che faceva fatica a stare al passo con Karim e i suoi fratelli.
Si fermò varie volte a riposare,finchè si accorse con terrore che la legna aveva preso le forme del terribile mostro.
Con un sibilo agghiacciante il Ghol rapì Haina e la portò lontano, lontano, attraverso le sette colline, fino ad arrivare al suo castello nella valle senza luce.
Haina si risvegliò disperata nella casa del mostro e, da quel momento, cominciò a pensare al modo per fuggire e tornare a casa.
Ma ogni soluzione sembrava impossibile e ogni strada senza via d’uscita.
Tutti gli oggetti nella casa del Ghol potevano osservare e controllare ogni suo movimento e andavano a riferire al mostro tutto quello che avevano visto.
Al villaggio intanto Karim e i fratelli di Haina si disperavano e pensavano anche loro al modo per liberarla.
Karim e Haina si conoscevano fin da bambini, erano cresciuti insieme e si volevano un gran bene. Avevano un loro segreto: potevano comunicare a distanza con la sola forza del pensiero.
Un giorno Karim andò a chiedere consiglio all’anziana del villaggio, le raccontò del rapimento di Haina e le confidò anche il loro segreto.
La vecchia lo ascoltò e poi gli disse:
“Ricorda Karim, il Ghol dorme un’intera settimana e sta sveglio la settimana dopo. Devi cercare di liberare Haina nella settimana del sonno. Prima però dovete spargere del sale su tutti gli oggetti che si trovano nel castello, così non potranno più né vedere né parlare”.
Karim riuscì a trasmettere a Haina il messaggio della nonna e la bambina seguì le istruzioni con cura.
Aspettò che il Ghol si addormentasse, sparse il sale sugli oggetti e, con l’aiuto di Karim, riuscì a fuggire dal palazzo del mostro e tornare al villaggio.
Da quel giorno Haina e Karim divennero ancora più inseparabili e la loro amicizia durò per tutta la vita.

RIFLESSIONI SULLA STORIA
Riccardo: A me fanno paura i fantasmi e gli zombi, non li vedo ma faccio un sogno e del buio anche quando sono solo, fulmini e tuoni
Matteo B. : Ho paura dei serpenti
Francesco: Serpenti e mostri
Gilda: Il coccodrillo
Asia: il fantasma lo vedo nel letto
Jamila: Paura del buio
Gilda: I tuoni
Francesco P. : Era cattivo e brutto, la faccia aveva i peli, era rosso con i denti affilati, occhi piccoli capelli gialli e mani affilati
Matteo B.: Il mostro era nero, capelli rossi occhi bianchi e orecchie a punta alto con le braccia corte
Riccardo: Aveva anche un castello era super brutto perchè si trasformava in cose brutte: un fantasma come quello di Ben 10
Alessandro: Era brutto perchè viveva nel buio senza lampadina però nemmeno nei bagni ha la luce
Vittorio: Aveva le braccia lunghe i denti affilati gli occhi brutti alto e nero, le gambe lunghe
Eleonora: Nero, grande, capelli gialli, occhi rossi e bocca gialla
Alessandro: Il mio babbo mi mette in punizione quando faccio i dispetti a Gabri
Francesco P. : Il sale nell'Africa è magico
Alice: Il sangue è dei vampiri
Asia: Mi fa paura il serpente
Olga: Le sorelle di Cenerentola
Daniele: Il mostro poteva cambiare forma quando voleva
Lavinia: Poteva prendere brutte forme
Lorenzo Gr. : Nel deserto ci sono i cammelli
Andrea: Come la mano mostro
Rosati : La porta nel castello buio senza luce
Chiara: Il mostro dorme per una settimana
Mattia : Blù con la bocca apertaLorenzo: Lo disegno con due colori
Riccardo: Aveva anche un castello era super brutto perchè si trasformava in cose brutte: un fantasma come quello di Ben 10
Alessandro: Era brutto perchè viveva nel buio senza lampadina però nemmeno nei bagni ha la luce
Vittorio: Aveva le braccia lunghe i denti affilati gli occhi brutti alto e nero, le gambe lunghe
Eleonora: Nero, grande, capelli gialli, occhi rossi e bocca gialla
Alessandro: Il mio babbo mi mette in punizione quando faccio i dispetti a Gabri
Francesco P. : Il sale nell'Africa è magico
Alice: Il sangue è dei vampiri
Asia: Mi fa paura il serpente
Olga: Le sorelle di Cenerentola
Daniele: Il mostro poteva cambiare forma quando voleva
Lavinia: Poteva prendere brutte forme
Lorenzo Gr. : Nel deserto ci sono i cammelli
Andrea: Come la mano mostro
Rosati : La porta nel castello buio senza luce
Chiara: Il mostro dorme per una settimana
Lorenzo: Gli dice di spargere del sale col pensiero
Mattia: Il mostro è brutto e cattivo
Ferdinando: Feroce arrabbiato e con i denti a punta
Daniele: Pericoloso
Federico: A me fa tanta paura perchè è cattivo
Yassen: Nero
Mattia : Blù con la bocca aperta
Matthias: Scuro e peloso
Lorenzo: Lo disegno con due colori
Matte C.: Con tutti gli spini
Noemi: Con le unghia lunghe
Jastine: Mi fanno paura i tuoni
Sofia: A me fMatthias: Scuro e peloso
Noemi: Con le unghia lunghe
Matte C.: Con tutti gli spini
Jastine: Mi fanno paura i tuoni
Sofia: A me fanno paura i lampi e anche il mostro un sogno e del buio anche quando sono solo, fulmini e tuoni
Matteo B. : Ho paura dei serpenti
Francesco: Serpenti e mostri
Gilda: Il coccodrillo
Asia: il fantasma lo vedo nel letto
Jamila: Paura del buio
Gilda: I tuoni
Francesco P. : Era cattivo e brutto, la faccia aveva i peli, era rosso con i denti affilati, occhi piccoli capelli gialli e mani affilati
Matteo B.: Il mostro era nero, capelli rossi occhi bianchi e orecchie a punta alto con le braccia corte anno paura i lampi e anche il mostro

martedì 11 maggio 2010

PICCOLE DONNE

Il libro che abbiamo letto si chiama "Piccole donne", scritto da Louisa May Alcott (nata nel 1832 a Gernantown in Pennsylvania). La casa editrice è Piemme Junior.


Le protagoniste della storia sono Meg, Jo,Beth e Amy, quattro bambine che vivono solamente con la mamma,perchè il loro padre è al fronte.Le sorelle sono molto unite e, grazie alla loro solida amicizia, riesco a risolvere le difficoltà che si presentano.
Non mancano infatti momenti in cui si litigano per le loro opinioni contrastanti.Le ragazze che ci sono rimaste più simpatiche sono Amy, perchè è una ragazza ordinata e molto dolce e Jo, perchè è una ragazza che lotta per diventare indipendente, anche se alcune volte ha un comportamento da ragazzo.
Il libro ci è molto piaciuto perchè le situazioni in cui si trovano le sorelle, a volte sono molto divertenti, ma anche perchè contiene dei messaggi importanti che una mamma dà ad una figlia; ci ha anche fatto capire come sia importante volersi bene ed aiutarsi tra sorelle.

Marini Matilde
Shtyrba Vittoria
Classe IV B SCUOLA PRIMARIA VIA MASCAGNI

martedì 4 maggio 2010

IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA

Il giornalino di Gian Burrasca è stato scritto da Vamba ( pseudonimo di Luigi Bertelli), vissuto a Firenze tra il 1858 e il 1820. Il libro narra le vicende di un bambino di nove anni al quale, per il suo compleanno, fu regalato dalla mamma un diario, dove egli raccontava tutte le marachelle commesse a danno dei suoi parenti e degli amici dei suoi genitori. Giannino combinava dei guai così grossi, che spesso veniva punito duramente e chiuso in camera sua.

Il nostro amico a causa delle sue marachelle, finirà anche in collegio, dal quale uscirà dopo aver organizzato una rivolta contro la mensa.

Secondo noi questo libro è molto divertente, perchè le avventure di Giannino fanno molto ridere, però alcune pagine sono tristi, perchè il bambino viene punito troppo severamente, in fondo, ogni sua azione era sempre a fin di bene!


Vorremmo consigliare questo libro a tutti i bambini un po' troppo fantasiosi, raccomandando loro di pensare bene prima di agire, inoltre vorremmo che lo leggessero anche quegli adulti che, spesso, perchè troppo indaffarati non ascoltano i bambini e quando cominciano a prestare loro attenzione, a volte è già troppo tardi . Infine lo dovrebbero leggere le persone troppo serie, per farsi delle belle risate, perchè ridere fa bene alla salute!



Classe IV B
SCUOLA PRIMARIA VIA MASCAGNI


lunedì 3 maggio 2010

F.Bernieri, L. Cenerini, F.Nuzzi “FILOSOFARE?.. ELEMENTARE!!” Ed. Il mio libro.it

Il libro “Filosofare?...Elementare!” è stato scritto dalle insegnanti della V A e V B della scuola primaria di Via Mazzini, Fiorita Bernieri, Lucia Cenerini, Fiorenza Nuzzi, con il contributo degli alunni e la collaborazione della filosofa Roberta Scarlini.
Esso raccoglie i risultati del progetto di filosofia intrapreso durante l’anno scolastico 2008/2009, nato per soddisfare l’interesse e la curiosità degli alunni su molti argomenti importanti. I bambini infatti,si sono posti domande come “chi siamo”, “ che senso ha ciò che ci circonda”, ed attraverso giochi, arte, creatività, riflessione,hanno cercato di dare risposte concrete, mostrando grande interesse, partecipazione, capacità logiche e meraviglia.
I bambini sono diventati dei veri e propri “filosofi in erba” perché si sono posti molte domande sulle questioni più intime dell’uomo e del suo rapporto con se stesso e con il mondo, provando a pensare e cercando di dare risposte che possano portare ad una verità.
Il lavoro in classe è stato svolto attraverso una prima fase propedeutica nella quale i bambini sono stati avvicinati alla filosofia con il gioco;
una seconda fase teorica in cui la filosofa Roberta ha presentato il pensiero dei vari filosofi (Talete, Anassimandro, Anassimene, Eraclito, Parmenide) attraverso aneddoti e racconti delle loro vite, sempre in un’atmosfera serena e molto piacevole;
una terza fase operativa, nella quale i bambini hanno espresso con immaginazione e creatività mediante disegni ed altri lavori manuali i loro pensieri e le loro emozioni sugli argomenti proposti.
Questo libro mi è piaciuto molto perché mi ha fatto tornare in mente ogni lezione di filosofia trascorsa insieme e perché mi ha fatto capire che anche la filosofia può essere praticata dai bambini, che, con la loro meraviglia ed ingenuità, riescono a riflettere su argomenti importanti dando spesso risposte adeguate.

LETIZIA MONGILI classe 5°A Scuola Primaria via Mazzini



E. Orsenna, La grammatica è una canzone dolce Ed. Salani


Una bambina di nome Giovanna e suo fratello finiscono, dopo una tempesta impetuosa, su un’isola deserta. Inconsapevoli dell’avventura in cui finiscono, i nostri amici affronteranno con coraggio il terribile Necrode salvando la lingua italiana …!!! La sensibilità per la grammatica, che emerge da questo libro, spiega perché il testo viene utilizzato anche come strumento di metodo di studio.
Giovanni Bernocco classe 5° B
via Mazzini
Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer
Ed. Giunti

Tom è un ragazzino vivace che vive con la zia, con suo fratello e Mary sua cugina. Insieme ai suoi amici questo ragazzetto coraggioso affronterà mille peripezie e soprattutto le insidie di Joe l’Indiano. E’ un libro avventuroso adatto ai bambini ribelli.

Simona Daviddi
classe 5°A via Mazzini
Roal Dhal, Le streghe
Ed. Salani

Le streghe parla di di un bambino che si ritrova a vivere da solo con la nonna essendo rimasto orfano dei genitori. Si troverà faccia a faccia con la Strega Suprema, che trasformerà lui e il suo nemico Bruno in due piccoli topi!! Cosa accadrà a Bruno e al suo amico?? Torneranno normali??

Giulia Brugi classe 5° A via Mazzini

Leggete il libro!!! (Leggere fa bene!)